Garlasco 22 maggio 2026 alle 00:38Al Tg1: «Tutto ciò è una vigliaccata. Non uccise Chiara, era a casa con me»

Pavia.

Dopo un anno e mezzo di inchiesta, spetta ad Andrea Sempio muovere: a breve i legali del 38enne, Liborio Cataliotti e Angela Taccia, depositeranno le prime consulenze. I termini sono di 20 giorni dalla notifica dell'avviso di conclusione dell'indagine: quindi entro fine maggio i legali produrranno i loro materiali (una consulenza personologica sull’indagato, una “ripulitura” degli audio dei suoi soliloqui, analisi sulle tracce ematiche e sulla traccia 33) e decideranno se fare interrogare il loro assistito, che da sempre si dichiara estraneo al delitto per cui è stato condannato in via definitiva l’allora fidanzato di Chiara, Alberto Stasi, che sta per finire di scontare i 16 anni di pena.

«Ci sono le foto»

Intanto in un’intervista al Tg1 parla suo padre Giuseppe Sempio, a sua volta indagato assieme all'allora procuratore aggiunto di Pavia, Mario Venditti, con l’accusa di corruzione in atti giudiziari: «Siamo forti dell’innocenza di mio figlio, è quello che ci sostiene. Mio figlio non ha ucciso Chiara Poggi, non c’entra niente. Questa è una vigliaccata. Di chi non lo so...». La mattina del 13 agosto 2007 «mio figlio stava a casa con me. Guardarlo negli occhi per chiedergli se c’entra qualcosa con l’omicidio? Non c’è bisogno di guardarlo negli occhi: stava a casa sua con me. Poi ha fatto il tragitto a Vigevano e poi siamo tornati noi e abbiamo fatto questa strada qua, che ci sono le foto e tutto il resto...».