La Stretto di Messina spa è la società incaricata dallo Stato a costruire il ponte sull'omonimo Stretto dal costo, per ora, di 14,5 miliardi. Dopo anni di limbo giuridico, il governo Meloni e il ministro competente in materia, Matteo Salvini, l'hanno resuscitata insieme al vecchio progetto del ponte. Dalla sua riattivazione, la società guidata dall'uomo del ponte, Pietro Ciucci, è più viva che mai con spese floride e personale in crescita: 21 dirigenti, 66 quadri e 27 impiegati per un totale di 114 dipendenti.Com'è cresciuta la Stretto di Messina spa: i costi al 2026Da due anni, il ministro delle infrastrutture Matteo Salvini prevede e promette l'inizio dei lavori per il ponte. I cantieri non si vedono ancora, ma nello Stretto, anche se in maniera figurata, personale e denaro viaggiano in quantità. Il confronto col passato dà l'idea di come siano cresciuti i costi nel tempo: nel 2023, anno della rinascita del progetto ponte, nel periodo giugno-dicembre la spesa dirigenziale per la Stretto di Messina si fermava a circa 1,2 milioni di euro per 17 dirigenti. A loro si affiancavano 35 quadri e 8 impiegati, per un totale di 60 dipendenti e un monte stipendi che superava di poco i 2,5 milioni di euro.Il ponte sullo Stretto "non è fattibile": è scritto proprio nelle carte del progettoNel 2025, primo anno intero di piena operatività, il costo rendicontato per i 19 dirigenti in organico ammontava a 4,5 milioni di euro, col personale dipendente arrivato a 84 unità per 9 milioni di euro circa di spesa. Oggi, a maggio 2026, l'organico a regime conta 21 dirigenti e la spesa complessiva per quest'area ha superato i 6 milioni di euro annui. I 66 quadri e i 27 impiegati portano il personale a 114 unità per un costo di 11,5 milioni di euro: un aumento del 33 per cento rispetto all'anno precedente.Chi sono i manager del ponte: i nomiA fine 2025 i dirigenti erano 23, ma Lorenzo Alzati e Gioacchino Lucangeli - quest'ultimo in distacco da Anas - hanno terminato l'incarico da rispettivamente 180.000 e 171.660 euro annui. Ne restano 21. Due di loro superano il tetto agli stipendi pubblici di 311.00. euro: sono Andrea Parrella, ex Leonardo e qui responsabile risk management, affari legali e compliance che percepisce 357.890 euro, e Francesco Parlato (319.450 euro) responsabile della prevenzione. Il superamento del tetto è reso possibile dal "Decreto asset" varato dal governo ad agosto 2023 che stabiliva la deroga al tetto per i dipendenti della Stretto di Messina.Di seguito i nomi di tutti i dirigenti della società Stretto di Messina con relativo compenso:Andrea Parrella (357.890 €) Francesco Parlato (319.450 €) Eugenio Fedeli (268.917 €) Valerio Mele (265.457 €) Edgardo Greco (239.425 €)Ilaria Maria Coppa (199.576 €)Maria Francesca Mattei (197.062,50 €)Stefano Caroselli (191.760,25 €)Achille Devitofranceschi (167.661,04 €)Lorenzo Falciai (166.550,46 €)Andrea Stefanoni (161.168,21 €)Alessandro Micheli (154.825,36 €)Agnese Leofreddi (149.502,02 €)Omar Mandosi (122.706,47 €)Marco Cerullo (110.080 €)Pietro La Barbera (101.111,08 €)Antonella Sannicandro (92.630 €)Giorgio Micolitti (90.040 €)Alberto Bitossi (57.500 €)Raffaele Celia (53.888 €)Giorgio Zavadini (212.342,41 €)La stessa Stretto di Messina aveva spiegato che la deroga al tetto degli stipendi "risponde alla necessità di assicurare alla società le professionalità idonee per la realizzazione di un’opera come il ponte sullo Stretto di Messina e, quindi, di essere in grado di dialogare, negoziare e controllare tutti i soggetti italiani e internazionali coinvolti nella realizzazione che possono contare su organizzazioni di primo livello". Il nuovo cda: Ciucci è ancora l'uomo del ponteAi dirigenti bisogna aggiungere il consiglio d'amministrazione. Ad aprile 2026, il costo del cda della Stretto di Messina ammontava a 412.000 euro annui. Il 29 aprile 2026, l'assemblea degli azionisti ha inaugurato il nuovo triennio di nomine con dei passaggi di consegne: il manager Maurizio Basile è subentrato a Giuseppe Recchi alla presidenza (ruolo che fino ad oggi assorbiva 97.000 euro tra quota fissa e deleghe), mentre un nuovo ingresso (Marco Stasi) ha sostituito Giacomo Saccomanno, affiancando le riconfermate consigliere Nicotra e Mariani.Ponte sullo Stretto, cosa succede se non si fa: a quanto ammontano le penaliPietro Ciucci, amministratore delegato, è ancora uomo del ponte con "tutte le deleghe per la gestione ordinaria e straordinaria" mantiene un compenso nominale base inquadrato a 240.000 euro. Il decreto asset, oltre ad aver introdotto la deroga ai limiti salariali, ha anche permesso all'amministratore delegato di sommare il suo compenso societario al trattamento pensionistico maturato durante i lunghi anni in Anas. Si vede dalla sua ultima dichiarazione dei redditi: ai 296.000 euro di compenso da ad (paga base più eventuali bonus) si sommano 355.568 euro di trattamento pensionistico.Dossier è la sezione di inchieste esclusive in abbonamento di Today.it. Se vuoi sostenere il nostro lavoro giornalistico e abbonarti, visita la nostra vetrina cliccando qui.Leggi gli altri Dossier di Today.it
Il Ponte non c'è, gli stipendi d'oro sì: chi sono i manager che ci costano 6 milioni l'anno
Il progetto resuscitato dal governo Meloni resta solo sulla carta, ma i costi della Stretto di Messina spa crescono, in deroga anche al tetto degli stipendi: una vera e propria corazzata da 114 dipendenti e 21 dirigenti dalle buste paga decisamente generose







