Dal palco del Festival dell'Economia di Trento, il ministro rilancia l'impatto economico e occupazionale dell'infrastruttura, definendola un volano internazionale per l'ingegneria italiana.

Il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina si trasforma in un magnete occupazionale ancor prima dell’apertura ufficiale dei cantieri principali. L’opera, al centro del dibattito politico e infrastrutturale del Paese, sta registrando un interesse di massa da parte di professionisti e lavoratori del settore edile e ingegneristico, pronti a prendere parte a quello che si preannuncia come uno dei più grandi investimenti logistici d’Europa. I dati sull’afflusso di candidature testimoniano la portata della reazione del mercato del lavoro di fronte a un’infrastruttura destinata a ridisegnare i collegamenti tra la Sicilia e il continente.

Il boom di candidature e la vetrina per l’ingegneria nazionale

A tracciare il bilancio di questo exploit di richieste è stato direttamente il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, nel corso del suo intervento al Festival dell’Economia di Trento. Il titolare del Mit ha evidenziato l’eccezionale risposta numerica registrata dalle strutture di reclutamento in un arco di tempo estremamente ridotto, interpretando il dato come un segnale di forte fiducia del comparto produttivo e professionale nei confronti del progetto.