L’intervista di Fanpage.it a Dario Carotenuto, parlamentare del Movimento 5 stelle che era a bordo dell’ultima spedizione della Global Sumud Flotilla per Gaza. Dal racconto dell’attacco israeliano alle condizioni nella nave-prigione in cui sono stati rinchiusi gli attivisti, fino all’appello del governo: “Sanzioni della comunità internazionale a Israele”
Dario Carotenuto, deputato del Movimento 5 stelle, è l'unico parlamentare italiano che si è unito all'ultima spedizione della Global Sumud Flotilla per Gaza. Dopo l'assalto israeliano alle barche della Flotilla, Carotenuto è stato picchiato e trasportato insieme agli altri in un container, dove i militari israeliani hanno continuato a tormentare gli attivisti. In una conversazione con Fanpage.it e altre testate, il parlamentare racconta la sua esperienza. Ricordando che "non deve mai passare in secondo piano" ciò che sta succedendo "da anni a un popolo inerme. Fino a quando continuerà, e gli occhi del mondo non guarderanno, vedrete che la Flotilla ci sarà per riportare l'attenzione su Gaza. Perché non è accettabile, e perché quello che sta accadendo là domani può accadere ovunque".
I compagni della Flotilla appena liberati: "Vorrei riabbracciare tutti" Il primo pensiero va agli altri attivisti, che sono stati liberati alcune ore dopo di lui: "Io vorrei riabbracciare tutti, sto tenendo i contatti per capire se ci possiamo rivedere quanto prima a Roma e non vedo l'ora di portare tutti gli italiani in Parlamento. Si è creato uno spirito di comunità e di solidarietà molto bello per tutti quanti. Anche solo negli sguardi, perché poi con molti non parlavamo la stessa lingua. Ma eravamo tutti uniti in modo molto profondo da un sentimento comune". Carotenuto racconta che l'equipaggio della Flotilla era "convinto di arrivare a Gaza, ne parlavano con certezza. Sono determinati e hanno un'organizzazione veramente incredibile. Per esempio, dopo la prima giornata in cui abbiamo beccato mare grosso, ci si è divisi in funzione del fatto che i tecnici potessero risolvere i problemi di tutte le barche che andavano in un porto e gli altri nell'altro. Sono persone davvero competenti che mettono a disposizione i loro talenti per la causa".










