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Tecnici ancora al lavoro sui provvedimenti che venerdì approderanno sul tavolo del Consiglio dei ministri. La riunione, non ancora ufficialmente convocata, dovrebbe tenersi alle 19 e affrontare un pacchetto di misure che spazia dall'energia ai ristori per l'autotrasporto, fino agli interventi per l'emergenza frana di Niscemi. Tra i dossier più urgenti c'è quello relativo alle accise sui carburanti. Il taglio attualmente in vigore scade infatti venerdì 22 maggio: oggi lo sconto vale 24,4 centesimi al litro sul diesel e 6,1 centesimi sulla benzina. Il governo è al lavoro per individuare nuove coperture che consentano di prorogare la misura ed evitare ulteriori rincari alla pompa: senza un nuovo intervento, infatti, la benzina potrebbe tornare ad avvicinarsi ai 2 euro al litro, mentre il diesel rischierebbe di superare quota 2,20 euro. Nel decreto, ha annunciato il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, "ci saranno interventi a sostegno dell'autotrasporto, del trasporto pubblico locale, cerchiamo di prolungare fino alla prima settimana di giugno gli interventi sul taglio delle accise" e "di intervenire sull'ex Ilva di Taranto".
La prossima prova per Meloni e Giorgetti (e l'ennesimo fallimento Ue)











