Reggio Emilia, 21 maggio 2026 – «Manifattura San Maurizio comunica con soddisfazione il raggiungimento dell’intesa con le rappresentanze sindacali aziendali su una ipotesi di accordo di rinnovo della contrattazione integrativa». A renderlo noto è l’azienda di produzione tessile del Gruppo MaxMara, maison di fashion moda di Reggio.
La denuncia della Cgil
A luglio 2025 la Cgil denunciò le condizioni di lavoro ritenute inaccettabili da parte di un gruppo di lavoratrici. Una vertenza che scaturì una serie di polemiche non solo a livello locale e che causò in parte anche ad una crisi di rapporti col Comune di Reggio (una consigliera del Pd portò la discussione in consiglio comunale) fino ad arrivare al clamoroso dietrofront della famiglia Maramotti del gruppo MaxMara rispetto al progetto del ‘Polo della Moda’ che doveva sorgere alle ex Fiere.
"L’accordo raggiuntivo è migliorativo”
«La convergenza con le rappresentanze sindacali aziendali dovrà naturalmente trovare conferma nell’assemblea dei lavoratori ma è da apprezzare e da salutare con favore lo spirito costruttivo che ha animato il confronto – recita la nota di Manifattura San Maurizio – L’accordo raggiunto è migliorativo rispetto alla situazione vigente e muove naturalmente dall’obiettivo condiviso da ambo le parti di tutelare lavoratrici e lavoratori. L’intesa permetterà alle lavoratrici e ai lavoratori di beneficiare nel minor tempo possibile dei miglioramenti previsti, così come già avvenuto nei mesi precedenti nella Manifattura di Casalmaggiore, considerando anche l’attuale situazione di crisi occupazionale a livello nazionale e regionale». L’azienda infine conclude: «In linea con i valori di correttezza che da sempre contraddistinguono l'azienda, questa comunicazione è volta a promuovere la massima trasparenza e a condividere con chiarezza la reale entità degli importanti sforzi economici e normativi messi in campo».















