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Si sono concluse oggi, con il lancio di due tipi di missili intercontinentali e due missili ipersonici, le esercitazioni congiunte di tre giorni tra Russia e Bielorussia sulla prontezza delle forze nucleari. I presidenti Vladimir Putin e Alexander Lukashenko hanno assistito in videoconferenza ai lanci. Il ministero della Difesa russo, citato da Interfax, ha precisato che un missile intercontinentale balistico Yars è stato lanciato dal cosmodromo di Plesetsk sul poligono di Kura, in Kamchatka.Dal Mare di Barents un sommergibile nucleare strategico ha lanciato un missile intercontinentale Sineva e una fregata un vettore ipersonico Zirkon con obiettivo il poligono di Chizha. Infine, un jet Mig-31 ha lanciato un missile ipersonico Kinzhal. Da parte loro, le forze bielorusse hanno lanciato un missile balistico con il sistema Iskander-M dal sito di Kapustin Yar. Alle esercitazioni hanno preso parte circa 65.000 militari, 200 lanciatori e otto sottomarini strategici.Putin: "Nessuna corsa agli armamenti, il nucleare garante di sovranità"

La Russia «non ha intenzione di farsi coinvolgere in una corsa agli armamenti», ma manterrà il suo arsenale nucleare «al livello di necessaria sufficienza» sulla base di ciò che «è stato pianificato decenni fa». Lo ha detto il presidente Vladimir Putin, assistendo in videoconferenza insieme al suo omologo bielorusso Alexander Lukashenko al lancio di missili nell’ambito di esercitazioni nucleari. «Viste le crescenti tensioni nel mondo e l’emergere di nuove minacce e rischi - ha sottolineato Putin, citato dalla Tass -, la nostra triade nucleare deve continuare a servire come affidabile garante della sovranità di Russia e Bielorussia, assicurando i compiti della deterrenza strategica e mantenendo la parità nucleare e l’equilibro di potenza globale».