«Ancora rinvenimenti di telefoni cellulari nel carcere di Uta». Ad annunciare la scoperta è il segretario del Sinappe, Raffaele Murtas. Gli agenti della polizia penitenziaria da tempo monitoravano alcuni strani movimenti che avvenivano all’interno delle sezioni detentive.
Da qui una perquisizione ha permesso di trovare cinque telefonini nascosti. «Un plauso va a chi ha condotto la brillante operazione» conclude auspicando che l'amministrazione si attivi per il giusto riconoscimento al personale.
«Questa in ordine di tempo è solo l’ultima operazione che vede il reparto di polizia penitenziaria di Uta sempre pronto a ogni tipo di contrasto di introduzione di oggetti e cose non consentite, l’altra sera – spiega – un detenuto che era rientrato da un permesso ha cercato di introdurre stupefacenti all'interno del carcere».









