È un dato di fatto: poche destinazioni di montagna, in Europa e nel mondo, possono competere con la Val Gardena. La combinazione tra gli scenari dolomitici dalle Odle al Sassolungo, oggettivamente spettacolari, e i servizi turistici di alto livello rende questa vallata attraente ed amata sin dagli inizi del turismo nelle Alpi. Ovvio: migliorare si può sempre e si deve, soprattutto quando, come da queste parti, si devono fare i conti con i cambiamenti del clima e con i seri problemi di affollamento. A proposito di affollamento e di traffico è significativo segnalare sin da subito che nella valle gli ospiti possono rinunciare all’auto durante il soggiorno. Non è uno slogan. Infatti la Val Gardena Mobil Card viene offerta gratuitamente a chi pernotta nelle strutture convenzionate (la maggioranza) e consente di viaggiare gratis sull’efficiente rete di bus della vallata e su quasi tutti quelli dell’Alto Adige. Abbinandole un pass Gardena Card o il Dolomiti SuperSummer — entrambi a pagamento — si utilizzano anche gli impianti di risalita aperti in estate, che sono davvero molti.

Le chiavi di lettura per vivere una vacanza o un soggiorno breve in uno dei tre centri gardenesi, tra i 1200 e i 1500 metri, sono diverse e adatte a gusti turistici differenti, da quelli tipicamente familiari a quelli più sportivi e adrenalinici. Tutti sono ben descritti e presentati nel sito web (https://www.valgardena.it/it/), molto utile anche per prenotare l’alloggio in hotel, b&b o appartamento, ma solo la presenza fisica sul posto, per chi non ha mai visitato la valle, permette di farsi un’idea oggettiva del come godersi al meglio la permanenza. Certo, bisogna cercare di evitare l’“effetto parco a tema”, che molte aree alpine rischiano di presentare nella foga di offrire tutto a tutti, in una rincorsa controproducente all’ultima trovata. Ma se si lascia prevalere lo sguardo sulla natura e se ci si abbandona ai propri ritmi e ai propri gusti, in “Gherdëina” è difficile restare delusi.