PAVIA. Topi, amianto, lavori in corso: il sindacato Uil Fpl Pavia lancia l’allarme "sulla gravissima situazione in cui versano, da oltre due anni, i lavoratori e gli utenti della Casa di Comunità di Piazzale Golgi». Al centro della denuncia sindacale vi è, in particolare, la presenza nel cortile attiguo al corridoio del seminterrato - un passaggio attraversato quotidianamente dal personale - di cartellonistica con la dicitura “pericolo - smaltimento amianto in corso”. «La questione amianto - dichiara il segretario Uil FP Pavia Daniele Spagnuolo - è estremamente delicata e non può essere affrontata con superficialità. Su temi così sensibili, che toccano direttamente la salute pubblica, sono indispensabili la massima trasparenza, un'informazione chiara e il pieno coinvolgimento delle rappresentanze della sicurezza, elementi che finora sono mancati, in aperta violazione degli obblighi previsti dal Decreto Legislativo 81/2008». «Le lavorazioni potenzialmente a rischio si inseriscono in un contesto di cantiere già insostenibile. Da lunghi mesi, circa 80 dipendenti e gli utenti dei poliambulatori convivono con polveri, rumori costanti e gravi carenze igieniche, tra cui l'utilizzo di un unico bagno comune, senza dimenticare il recente ritrovamento di un grosso topo nel seminterrato», prosegue il sindacato, che chiama direttamente in causa «le responsabilità la Direzione Generale a cui ha scritto chiedendo risposte urgenti oltre a tutta la documentazione necessaria ai fini valutativi». «La situazione ha ormai superato ogni limite di tollerabilità», continua con fermezza Andrea Galeppi, Segretario Generale UILFP Pavia, per il quale «non è accettabile che operatori sanitari e cittadini continuino per anni a convivere con polveri, spazi insufficienti e potenziali rischi per la salute all'interno di una struttura sanitaria che dovrebbe garantire, prima di tutto, sicurezza e tutela. Abbiamo scritto al direttore Generale ASST Dottor Andrea Frignani perché non ci saremmo aspettati dall'Azienda una gestione così opaca e prolungata nel tempo, priva di risposte concrete. A questo aggiungiamo il fatto che pretendiamo un livello di comunicazione adeguato verso i lavoratori e i rappresentanti della sicurezza. E in merito vogliamo avere risposte il prima possibile, non tra settimane o mesi, per capire se le operazioni di rimozione dell'amianto vengano svolte nel pieno rispetto delle normative». Per tutelare l'incolumità del personale e dell'utenza, la UIL FP Pavia chiede «con urgenza la verifica immediata del rispetto di tutti i protocolli di sicurezza relativi alle procedure di smaltimento dell'amianto; la consegna immediata della documentazione tecnica e dei chiarimenti ufficiali da parte dell'Azienda; il coinvolgimento immediato dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) per monitorare i rischi ambientali; gli interventi urgenti di bonifica per garantire ambienti salubri e garanzie scritte sull'agibilità e la sicurezza dei locali e la certificazione delle tempistiche certe per la conclusione definitiva dei lavori». «La salute e la sicurezza devono venire prima di tutto - conclude Spagnuolo - Non è più tollerabile che lavoratori e cittadini continuino a pagare il prezzo di criticità strutturali che si trascinano da anni senza soluzioni definitive». In attesa di ricevere le risposte alle domande posta, o ad un incontro di confronto, la UILFP è pronta anche ad altre azioni volte a sensibilizzare lavoratori e opinione pubblica, termina la nota.