Alla parata per l’81° anniversario della vittoria sul nazifascismo, Putin ha di nuovo collegato il conflitto in Ucraina alla Seconda guerra mondiale. Ha parlato di una “forza aggressiva sostenuta dall’intero blocco Nato” e ribadito: “la vittoria sarà sempre nostra”, sottolineando unità e resistenza della Russia.

Alla presenza del presidente Vladimir Putin e in un clima segnato dalla tregua annunciata e dalla conferma dello scambio di circa duemila prigionieri tra Kiev e Mosca, la Piazza Rossa ha ospitato la parata per l’81° anniversario della vittoria sul nazifascismo. Come da tradizione, la cerimonia si è aperta con la sfilata del picchetto d’onore che portava la bandiera russa e quella dell’Unione Sovietica, presentata come quella issata a Berlino il giorno della caduta del Terzo Reich.

Nel suo intervento, Putin ha legato il ricordo della Seconda guerra mondiale all’attualità del conflitto in Ucraina, parlando davanti a veterani e delegazioni straniere. “La chiave del successo risiede nella nostra forza morale, nel coraggio e nel valore, nella nostra unità e nella capacità di resistere a qualsiasi avversità. Supereremo ogni sfida!”. Come sempre il presidente ha insistito sul ruolo della coesione nazionale e sulla continuità storica tra la vittoria del 1945 e l’impegno militare attuale. “La grande impresa della generazione vittoriosa ispira i soldati impegnati oggi in operazioni militari speciali. Essi si trovano ad affrontare una forza aggressiva armata e supportata dall’intero blocco Nato”. Putin ha poi aggiunto: “Eppure, i nostri eroi continuano ad andare avanti”. E ancora: “Abbiamo un obiettivo comune. Ognuno dà il proprio contributo personale alla Vittoria. Essa si forgia sia sul campo di battaglia che nelle retrovie”, concludendo con un passaggio identitario: “Credo fermamente che la nostra causa sia giusta. Siamo uniti. La vittoria è sempre stata e sempre sarà nostra”.