21 maggio 2026 15:21
Domenica 24 maggio 2026 alle ore 17:30, la rassegna RigenerAzioni 2026 presenta all'Ex Chiesa del Monte, a Castelbuono, "Chi l'ha vista Monna Lisa?", uno spettacolo di e con Irene Cangemi, per la regia di Irene Cangemi e Giovanni Fardella, che trasforma il quadro più famoso del mondo in una storia profondamente contemporanea.Al museo del Louvre, Monna Lisa vive ogni giorno una vita da sogno: la sua celebrità è sotto gli occhi di tutti, la grandissima stanza dove risiede è inondata da fiumi di visitatori e il suo magnifico sorriso è immortalato da migliaia di flash. Tutto sembrerebbe filare per il meglio, senonché, una notte, la Gioconda esce dalla propria cornice e perde inaspettatamente il sorriso.Cosa può aver fatto sparire il sorriso più celebre dell'arte occidentale? Solo rimettendo in discussione le proprie certezze, Lisa riuscirà a capire cosa è accaduto. Scoprirà che la sua vita patinata da star non le ha consentito di incontrare veramente i visitatori del museo, né di essere veramente guardata da essi: l'interazione con le persone è stata così frettolosa e inconsistente che una profonda solitudine ha preso piede nella sua esistenza.Attraverso una ricerca nel proprio passato, e con l'aiuto del pubblico presente, Lisa riuscirà a riappropriarsi delle proprie memorie, dei propri affetti e delle proprie passioni, ritrovando finalmente dei buoni motivi per continuare a sorridere. Lo spettacolo si propone di indagare il rapporto fra spettatore e opera d'arte come metafora dell'andare oltre le apparenze anche nei rapporti interpersonali. In un mondo in cui le visualizzazioni contano più degli incontri e dove le immagini circolano nella rete a velocità incontrollabile, riusciamo ancora a guardare qualcuno o qualcosa?"Chi l'ha vista Monna Lisa?" diventa così uno strumento teatrale per riflettere su temi urgenti e universali: la solitudine nell'era della connessione permanente, la differenza tra essere visti ed essere guardati, la ricerca di autenticità in un mondo dominato dalle apparenze.Un appuntamento che, attraverso il linguaggio del teatro ragazzi, parla a tutte le generazioni, invitando grandi e piccini a riscoprire il valore dell'incontro vero, dello sguardo che si sofferma, dell'attenzione che cura.














