Fortunata di Dio: l’opera su Natuzza Evolo, la mistica di Paravati apprezzata in tutto il mondo, andrà in scena in prima nazionale al Teatro Rendano di Cosenza il 23 e 24 maggio.

COSENZA – C’è un istante, sottile e quasi impercettibile, in cui il teatro oltrepassa la rappresentazione e diventa territorio instabile. È in questo spazio di frontiera, tra visione e realtà, che prende forma il mistero di una donna che ha attraversato il Novecento calabrese, diventando nel tempo figura simbolica di fede, maternità e speranza: “Fortunata di Dio”, l’opera teatrale dedicata alla vita di Natuzza Evolo, la mistica di Paravati apprezzata in tutto il mondo, debutterà in prima nazionale sabato 23 maggio (ore 21) e domenica 24 maggio (ore 17) al Teatro Rendano di Cosenza. La conferenza stampa di presentazione ha restituito fin da subito la natura complessa dello spettacolo: non un omaggio, non una biografia trasposta in scena, non una drammaturgia lineare, ma un mosaico di linguaggi.

A guidare questa ambiziosa architettura teatrale è la Show Net di Ruggero Pegna, con la regia di Andrea Ortis, le musiche originali del maestro Francesco Perri e un impianto scenico che punta all’immersione totale: scenografie mobili firmate da Lele Moreschi, un disegno luci ed effetti speciali di Virginio Levrio, costumi di Angelina da Bari e la consulenza di Gianmario Pagano. Sul palco, accanto ad Annalisa Insardà nel ruolo di Natuzza Evolo, si muove un ensemble di interpreti di respiro nazionale, tra cui Leonardo Mazzarotto, Michele Radice, Valeria Zazzaretta e Luca Attadia. Presenti alla conferenza stampa anche il sindaco di Cosenza Franz Caruso e la delegata alla Cultura Antonietta Cozza, che hanno sottolineato il valore identitario della scelta del Rendano come sede della prima nazionale.