A Parigi, finito un incontro di lavoro, mi trovo alle sette di sera alle spalle del Louvre. Penso: sarà chiuso, starà chiudendo. No, chiude alle nove. Che regalo inatteso. Nell’ultima ora di apertura, fuori c’è ancora luce, le sale si vanno svuotando. C’è ancora gente, non moltissima. Nelle fantasmagoriche sale dedicate alla pittura italiana (Giotto, Botticelli, Leonardo, tutti) ci sono, noto, soprattutto donne velate. Famiglie intere, padre madre figli, le donne adulte col capo coperto. Solo donne, anche, in gruppo. Davanti a Monna Lisa queste ragazze velate per un momento restituiscono una illusione di specchio. Hanno volti rotondi, le somigliano. Una, specialmente. Glielo dico. Due parole, un cenno. Lei sorride. “Non è una madonna, è una donna”, mi dice. Non so perché, non so cosa intendesse, non capisco bene la sua intenzione ma sì, rispondo: “She is a lady”. Al contrario di altri visitatori di altre nazionalità loro non si fotografano, niente selfie. Basta il ricordo. Di sotto, nella sala della Venere di Milo, ormai non c’è più nessuno. Due coppie di fidanzati stanno uscendo, il custode avverte che fra pochi minuti il museo chiude. Sono quasi le nove, anche oggi la Venere ha visto migliaia di persone passarle davanti e ora sta di nuovo per restare sola, finalmente, la notte. Ha duemila e centocinquant’anni, è una fanciulla di abbacinante bellezza — fa piangere, quella bellezza — è desiderata dalle moltitudini, è sola. Mentre usciamo, moltissimi i bambini. Per mano ai genitori, che corrono soli, alcuni in passeggino. Chissà cosa ricorderanno. Anche io, racconta mia madre, sono stata lì da piccola. Naturalmente non me ne ricordo. Però invece da qualche parte qualcosa resta: un sentimento nascosto, la sensazione di ritrovare, ritrovarsi. Un’idea di bellezza. C’è quel video in cui Obama e Mamdani sono in una classe di bimbi piccoli, anche loro di origini diverse, e cantano e ridono insieme. È in loro che speriamo, dice Obama. Di una canzone, di una felicità, qualcosa resta.
Monna Lisa le donne e i bambini
Dal Louvre a Obama e Mamdani qualcosa resta
324 words~1 min read






