Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha annunciato il 20 maggio 2026 l'incriminazione dell'ex Presidente cubano Raúl Castro per fatti risalenti a febbraio 1996, quando due velivoli, operati dall'organizzazione di esuli cubani Brothers to the Rescue, furono abbattuti da jet militari cubani, causando la morte di quattro persone. L'atto d'accusa include un capo di cospirazione per omicidio di cittadini statunitensi, quattro capi di omicidio e due capi di distruzione di aeromobili. Sono stati incriminati anche cinque piloti militari cubani.Castro, che al momento dei fatti ricopriva la carica di ministro della Difesa, ha 94 anni e si trova a Cuba. Non esistono al momento elementi che indichino una sua possibile estradizione. Il Presidente cubano Miguel Díaz-Canel ha definito l'incriminazione una manovra politica priva di fondamento giuridico, sostenendo che l'intervento del 1996 costituì una risposta legittima a una violazione dello spazio aereo nazionale. L'Organizzazione internazionale dell'aviazione civile aveva invece concluso che l'abbattimento avvenne in acque internazionali.L'iniziativa giudiziaria si colloca nel quadro di una politica più assertiva dell'amministrazione Trump nei confronti di Cuba e, più in generale, dell'America Latina, dopo la cattura del Presidente venezuelano Nicolás Maduro nel gennaio 2026.
Gli Stati Uniti incriminano Raúl Castro - Treccani
Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha annunciato il 20 maggio 2026 l'incriminazione dell'ex Presidente cubano










