Context Model è un gemello digitale dinamico delle operazioni aziendali, che elimina i punti ciechi. L’acquisizione di Ikigai Labs permetterà di potenziarlo.
Un tempo si parlava di Business Intelligence, poi sono arrivati gli insight basati sull’AI. Celonis ha messo insieme il meglio dei due mondi diventando uno specialista della Process Intelligence. Ora l’azienda tedesco-americana compie un’ulteriore evoluzione con la AI Decision Intelligence, cioè l’intelligenza decisionale supportata dall’AI, e lo fa su un duplice fronte: l’allargamento dell’offerta e l’acquisizione di una startup della Silicon Valley.
La novità di prodotto di questi giorni si chiama Celonis Context Model (Ccm) ed è un digital twin dinamico e in tempo reale delle operazioni di un’azienda, “in grado di tradurre il business in un linguaggio comprensibile all’AI”. In pratica, Contex Model raccoglie dati dai diversi sistemi IT che supportano le attività operative, ma anche da applicazioni, dispositivi e interazioni che si verificano all’interno dell’azienda. Si crea, così, un ulteriore livello che Celonis chiama "layer di contesto" e che unifica dati di processo, conoscenza aziendale, operational intelligence e Decision Intelligence: l’obiettivo è quello di ancorare l’intelligenza artificiale alla realtà operativa, a ciò che accade nelle azienda, al cosa, come e quando. Il sistema migliora nel tempo, imparando dalle azioni svolte e dai risultati aziendali raggiunti.














