Nato a Catania il 2 giugno 1969, Enzo Santapaola - morto la notte scorsa nell'ospedale "Maggiore" di Parma - è cresciuto negli anni in cui il padre Nitto stava edificando l'impero criminale dei Santapaola-Ercolano, stringendo alleanze di ferro con i Corleonesi di Totò Riina e proiettando il clan verso i vertici di Cosa Nostra siciliana. Mentre il padre affrontava la latitanza - terminata con l'arresto nel 1993 - e accumulava condanne all'ergastolo, Enzo e il fratello Francesco si facevano conoscere. Indicati dalle procure antimafia come i reggenti o comunque i punti di riferimento strategici per garantire la continuità del clan sul territorio, sono diventati protagonisti della cronaca nera e giudiziaria siciliana. Secondo le ricostruzioni della Direzione distrettuale antimafia di Catania e le dichiarazioni di numerosi collaboratori di giustizia, Enzo Santapaola ha rappresentato per anni l'anello di congiunzione tra la vecchia mafia dei Corleonesi e le nuove leve della criminalità etnea. La storia giudiziaria di "Enzo" è stata, infatti, lunga e complessa. A metà degli anni Novanta fu accusato di essere uno dei sicari del giornalista Pippo Fava, fondatore dei “Siciliani” ucciso a Catania il 5 gennaio 1984. Il processo si è concluso con un'assoluzione definitiva in Cassazione per non aver commesso il fatto mentre il padre Nitto e il cugino Aldo Ercolano vennero condannati come mandanti. Tuttavia, l'assoluzione per il delitto Fava non ha scalfito il suo profilo criminale.Enzo Santapaola è stato, infatti, ripetutamente colpito da ordinanze di custodia cautelare in storiche operazioni antimafia - tra cui i blitz "Orione" e “Icaro” - che, attraverso pesanti condanne definitive per associazione mafiosa ed estorsione finalizzate ad agevolare Cosa Nostra, lo hanno costretto a una lunga detenzione in regime di massima sicurezza. Anche dal carcere, però, il suo cognome ha continuato a esercitare una forte capacità di mediazione negli equilibri delle estorsioni e del traffico di stupefacenti a Catania e provincia.Avrebbe compiuto 57 anni il prossimo 2 giugno. Era da tempo gravemente malato e le sue condizioni di salute si sono aggravate negli ultimi giorni. Il 2 marzo scorso era morto il padre, l'ergastolano Benedetto Santapaola, nel reparto di medicina penitenziaria dell'ospedale San Paolo di Milano. Come il padre anche Vincenzo Salvatore Santapaola ha lasciato la disposizione che il suo corpo venga cremato.
Chi era Enzo Santapaola, il figlio di Nitto morto a Parma: dai blitz antimafia all'assoluzione per il delitto Fava
Avrebbe compiuto 57 anni il prossimo 2 giugno. Era da tempo gravemente malato e le sue condizioni di salute si sono aggravate negli ultimi giorni. Il 2 marzo scorso era morto il padre, l'ergastolano Benedetto "Nitto"











