L.P.

21 maggio 2026 13:59

Il progetto della nuova funivia

Il Comune di Genova ha deciso di voltare pagina. La contestata funivia dei forti cambia ufficialmente volto. La giunta comunale ha dato il via libera stamattina alla delibera per la variante progettuale: niente più piloni e cabine sopra i tetti e le finestre del Lagaccio. Il nuovo tracciato partirà direttamente da Granarolo per arrampicarsi fino a Forte Begato. Una mossa che, sottolineano dall'ente, dovrebbe evitare penali salvando il finanziamento. Nello stesso provvedimento sono contenuti anche gli indirizzi per la progettazione dello Sport Park Granarolo-Begato, che sarà servito dalla nuova infrastruttura.Il piano per il Centro Est: Museo Doria e del Risorgimento, Metelino, hub del mare e scuole, tutte le novitàSalis: "Bloccare l'opera avrebbe comportato un pesante danno economico"La sindaca Silvia Salis ha parlato di "promessa mantenuta con gli abitanti del Lagaccio" e ha detto: "Bloccare il progetto impattante della precedente amministrazione, senza proporre varianti, avrebbe esposto il Comune a un pesante danno economico: il pagamento di una penale compresa tra i 6 e gli 8 milioni di euro alla ditta aggiudicataria, a cui si sarebbe aggiunta la necessità di restituire una cifra superiore ai 20 milioni di euro del Piano Nazionale Complementare, già utilizzati per altri progetti di riqualificazione del sistema dei forti. L'intero stanziamento originario prevede infatti 40,5 milioni di euro per la funivia e circa 29,5 milioni per gli altri interventi sulla cinta muraria, per un totale di poco inferiore ai 70 milioni. Con questa variante virtuosa, salviamo l'investimento complessivo e rispettiamo il territorio".Massimo Ferrante, assessore alle infrastrutture, opere strategiche e attuazione Pnrr, ha aggiunto: "Questo è l’avvio dell’iter alla variante progettuale, che ci consentirà di procedere nei tempi previsti dal finanziamento PNC. Avremo una funivia per il collegamento al nuovo parco previsto in tre ambiti: sul primo si cercherà un finanziamento e si avvierà un percorso partecipato. Sugli altri due sarà possibile un partenariato pubblico-privato. La soluzione progettuale è stata sottoposta agli uffici della locale Soprintendenza per valutazioni preliminari e poi inoltrata al Ministero della Cultura per l’ammissibilità rispetto al finanziamento. Il Ministero ha comunicato che ogni sviluppo successivo è consentito e fattibile dal punto di vista tecnico. La variante segue le prescrizioni dell’Unesco: la nostra proposta è fuori dalla zona buffer".Dal mare ai Forti: come funzionerà il nuovo viaggio ‘multimodale’Ma quindi, come ci si arriverà ai Forti? Il viaggio diventerà un'esperienza "a tappe" integrata con i mezzi storici di Genova, valorizzando la mitica cremagliera.Tappa 1 (a valle): interventi pedonali per connettere la Stazione Marittima alla partenza della cremagliera Principe-Granarolo, con la realizzazione di un nuovo ascensore in via Fanti d'Italia per abbattere le barriere architettoniche.Tappa 2 (la salita storica): si sale a bordo della storica cremagliera, attraversando il Lagaccio senza sfiorarlo dal cielo, arrivando fino a Granarolo.Tappa 3 (la nuova funivia): da Granarolo partirà il nuovo impianto funiviario, decisamente più corto, leggero e fuori dalla "zona buffer" tutelata dall'Unesco. Sorvolo sospeso nel verde e si è a Forte Begato."La legittimità e la fattibilità della variante poggiano su tre riscontri fondamentali analizzati dagli uffici - sottolineano dal Comune in una nota -: il ministero della Cultura, soggetto erogatore del finanziamento, ha formalmente comunicato il proprio nulla osta a procedere con l’aggiornamento progettuale; il Collegio Consultivo Tecnico ha confermato la legittimità della variante contrattuale, riconoscendo la possibilità di procedere direttamente con il soggetto aggiudicatario senza dover indire una nuova gara; Il raggruppamento temporaneo di imprese Doppelmayr Italia Srl - Collini Spa, aggiudicatario dell’appalto, ha formalmente dichiarato di non avere alcuna preclusione o chiusura verso la realizzazione di un progetto migliorativo". L’aggiornamento progettuale verrà inoltre sottoposto alla valutazione del Centro del Patrimonio Mondiale Unesco, tenendo conto delle osservazioni pervenute sulla precedente versione progettuale.Lo ‘Sport Park Granarolo-Begato’La funivia non sarà solo un mezzo di trasporto, ma la porta d'accesso a una nuova grande area pubblica dedicata agli sport outdoor, immersa nel verde, per offrire svago, divertimento e socialità a tutte le fasce di età, dai bambini agli anziani.Lo Sport Park, ha spiegato ancora la sindaca Salis, si svilupperà su tre aree: l’ambito Granarolo con il recupero delle ex batterie; l’ambito del versante collinare con il ripristino della rete sentieristica e attività sportive e di avventura; l’ambito Forte Begato, che accoglierà tantissime altre attività sportive, ricettive e di accoglienza al parco. L’esatta configurazione dei tre ambiti, le singole dotazioni e attrazioni e le attività specifiche da insediare saranno oggetto di un approfondito percorso di partecipazione e condivisione con il quartiere e la cittadinanza.Tempi d'attesa: quando vedremo i cantieri?Il cronoprogramma è serrato, blindato dalle scadenze dei fondi Pnc (prorogati a fine 2029). Le aziende appaltatrici redigeranno il progetto di fattibilità. Poi sarà il turno della Regione per la Via (Valutazione di impatto ambientale) e della Conferenza dei Servizi.L'obiettivo della giunta è aprire i cantieri nella seconda metà del 2027, con lavori che dureranno un paio di anni. Se la tabella di marcia verrà rispettata, la nuova funivia "leggera" entrerà in funzione prima della fine del mandato elettorale.Infine, l’amministrazione evidenzia che "eventuali risparmi economici derivanti dalla rimodulazione della funivia saranno interamente reinvestiti nel miglioramento della parte infrastrutturale e dell'accessibilità. La priorità assoluta sarà data alla realizzazione di un nuovo ascensore di collegamento verticale tra la zona di via Fanti d’Italia e la stazione di partenza della cremagliera a Principe, abbattendo le barriere architettoniche e dando vita a un collegamento sistemando tra la Stazione Marittima e il sostema dei Forti, unendo fisicamente il mare di Genova alle sue colline".Le altre notizie di oggi