Oltre l’opzione zero. Si aggiunge una nuova ipotesi da valutare, tra quelle già al vaglio del Comune di Genova per sciogliere il nodo del progetto della funivia dei Forti, tra i tanti fronti di discussione fuori e dentro la nuova maggioranza in città uno dei più scivolosi. A proporla, con una interrogazione in Consiglio presentata nelle scorse ore, in vista del ritorno in Sala Rossa di settembre, è non per caso il Pd, il primo partito del campo.
L’idea è quella di spostare i finanziamenti già stanziati per il progetto originario su tutt’altro fronte, l’impianto a fune inserito nell’ambito della progettazione dei collegamenti tra Sestri Ponente e la collina degli Erzelli, ancora senza risorse dedicate. Una sostituzione di destinazione, di fatto, che permetterebbe sia di superare il disegno già presentato e finanziato sotto la precedente amministrazione (e già accantonato dalla nuova), quello che prevedeva il sorvolo del Lagaccio. Sia le differenze di vedute emerse a sinistra sull’ultima variante sondata in sede di giunta, la rimodulazione di una funivia più breve e meno impattante.
Studiata e proposta dalla consigliera dem Vittoria Canessa Cerchi, la soluzione risulta ancora tutta da verificare nella sua compatibilità con contratti e programmi, ed è probabile diventi il primo tema di confronto al vertice di maggioranza convocato per domenica. La realizzazione della funivia per Begato, attualmente, è finanziata con circa 40 milioni di fondi Pnc (il “Programma Complementare” collegato al Pnrr), stanziati nel 2021 dal ministero della Cultura retto allora da Dario Franceschini per la valorizzazione della cinta muraria della città.







