Per almeno un paio di decenni, gli horror on the road sono stati quanto di meglio gli Stati Uniti potessero sfornare per la gioia dei fan del genere, basti pensare a gioielli come The Hitcher - La lunga strada della paura (quello del 1986 con Rutger Hauer, di cui esiste anche un remake del 2007). A riportare in auge il sottogenere c'è Passenger, dal 21 maggio al cinema, di André Øvredal, regista norvegese (come il Tommy Wirkola di Dead Snow) già dietro la macchina da presa della storia di streghe Autopsy (The Autopsy of Jane Doe ), del mitologico Mortal e del vampiresco Demeter - Il risveglio di Dracula. Come insegna Jeepers Creepers, non porta mai fortuna, nei film dell’orrore, (ma nemmeno in X-Files o Twin Peaks) aggirarsi da soli o in coppia - specialmente di notte - sulle strade isolate e sperdute che attraversano le foreste statunitensi. Lo ignorano totalmente Tyler (Jacob Scipio) e Maddie (Lou Llobell), per i quali vivere on the road è diventata una ragione di vita. La giovane coppia si è lasciata dietro di sé una vita stabile a New York per abbracciare un’esistenza nomade, il sogno che il primo ha accarezzato tutta la vita.Col passare delle settimane, Maddie comincia a patire lo stile di vita basato sulla stazionare nei parcheggi, farsi la doccia nelle palestre aperte 24/7 e bivaccare con altri campeggiatori in mezzo ai boschi. Durante una traversata notturna, i due avvistano le vittime di un incidente stradale devastante. Da quel momento una presenza maligna comincia a perseguitarli, costringendoli a cercare un modo per liberarsi dalla maledizione che da secoli si accanisce sui viandanti che viaggiano di notte. All’inizio Passenger gioca sull’incertezza: c’è davvero un individuo soprannaturale che dà la caccia a Maddie e Tyler, oppure è l’effetto della suggestione che il trauma della visione dei corpi mutilati nell’incidente ha sulla ragazza? Ombre ominose, silhouette inquietanti che scompaiono dietro gli alberi o si rivelano solo scherzi della natura, volti che appaiono sulla dashcam per poi scomparire, presagi e un’intrigante mitologia diffusa tra i camperisti ammantano di dubbi i protagonisti ma non ingannano lo spettatore. Lui sa che una sorta di Bob di Twin Peaks ammuffito si sta divertendo a terrorizzare le sue prede prima di ucciderle.Lou Llobell e Jacob Scipio in Passenger - Credit Paramount