È di due appartamenti sequestrati e confiscati, per un valore di circa 182.000 Euro, il bilancio di un’operazione condotta dalla Polizia di Stato a Messina nei confronti di un soggetto ritenuto affiliato al clan mafioso dei barcellonesi. Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Messina – Sezione Misure di Prevenzione, è stato adottato su proposta congiunta del Procuratore della Repubblica e del Questore, in seguito a indagini patrimoniali che hanno ricostruito il reimpiego di profitti illeciti attraverso l’acquisto di immobili.

Le indagini e la fonte della notizia

Stando alle informazioni pubblicate sul sito della Polizia di Stato, l’operazione ha visto la collaborazione tra la Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Messina e la Divisione Anticrimine della Questura di Messina. Le attività investigative sono state avviate anche grazie alle dichiarazioni di collaboratori di giustizia, che hanno permesso di cristallizzare il coinvolgimento del destinatario del provvedimento in attività illecite legate alla criminalità organizzata mafiosa di Barcellona Pozzo di Gotto.Il ruolo dell’indagato nel clan dei barcellonesi

Le indagini hanno accertato che il soggetto colpito dal sequestro e dalla confisca ha avuto un ruolo di rilievo all’interno del clan dei barcellonesi, occupandosi in particolare della gestione del gioco d’azzardo e delle scommesse clandestine per conto dell’organizzazione mafiosa. L’uomo era già stato condannato in via definitiva per aver favorito la latitanza di un esponente di primo piano della criminalità organizzata, ospitandolo presso la propria abitazione, dove la Polizia di Stato lo aveva tratto in arresto nel 2013.La ricostruzione patrimoniale e il sequestro dei beni