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di Cristiano Simeti

Da Roma a Parigi in appena 7 giorni, il cammino del numero uno del mondo non si ferma. Il trionfo di Jannik Sinner nella Capitale, a 50 anni da Adriano Panatta, è l'ennesimo tassello di un percorso fantastico, destinato a rimanere nella storia dello sport italiano e non solo. «Non c'è tanto tempo per realizzare, ma se mi fermo a pensare a quello che ho fatto... è incredibile» ha ammesso l'azzurro dopo la vitoria. Il nuovo imperatore di Roma ha vinto anche l'ultimo Masters 1000 che gli mancava, entrando nell'esclusiva cerchia dei due tennisti capaci di riuscirci nella storia, insieme a Novak Djokovic. Traguardo dopo traguardo, Jannik non perde mai la voglia di migliorarsi e neppure il focus su prossimi obiettivi. Ora la sua programmazione è piuttosto chiara e l'obiettivo ancor di più, arrivare pronto per Parigi: «Resta l'obiettivo principale della mia stagione». Il Roland-Garros è l'ultimo Slam che gli manca; il destino un anno fa gli regalò tre match point ma improvvisamente tutto cambiò e a trionfare fu Alcaraz. Questa volta Jannik può riprendersi quello che aveva lasciato per strada nel 2025.

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