Se Jannik Sinner sarà il tennista più forte di sempre lo dirà il tempo. Oggi - sicuramente - è nel gotha di questo sport, come testimoniano i complimenti di Alcaraz o Djokovic e il boom di ascolti tv (5.5 milioni al suo match point su Sky e TV8) e concorre per superare miti come Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic, solo per citare i più contemporanei. La vittoria a Roma, intanto, lo consacra ulteriormente, in attesa di centrare il grande obbiettivo della stagione: il Roland Garros.
E' l'unico slam che manca al suo palmares e - nonostante arrivi in un contesto che lo vedrà privo del suo rivale storico - c'è l'incognita di come il n.1 del mondo arriverà a Parigi. Il dubbio è esclusivamente atletico, a fronte soprattutto dei cinque set che riserba il major francese. Perché dopo due mesi incredibili in cui ha completato il 'Golden Master', vincendo 6 mille consecutivi, nella semifinale del Foro Italico contro Medvedev ha mostrato i primi segni di umanità.
Stanchezza e crampi lo hanno messo a dura prova, per questo la priorità ora è il riposo. Lo ha ripetuto più volte anche lui nella conferenza stampa post vittoria sul Centrale. Per questo adesso di fronte a sè avrà tre giorni interi senza racchetta, esattamente come ha fatto dopo il successo di Madrid per avvicinarsi a quello di Roma. E così l'altoatesino - anche se per poco - prenderà una pausa dal tennis, per passare un po' di tempo in Alto Adige con la famiglia e la fidanzata Laila. Sparirà dai radar com'è nel suo stile, per rifuggiarsi nella tranquillità necessaria a farlo recuperare non solo fisicamente, ma anche mentalmente.








