Due titolari di un’autocarrozzeria sono stati denunciati per truffa aggravata in concorso ad Assisi. La vicenda è emersa a seguito della querela presentata da una cliente, che ha segnalato comportamenti illeciti legati alla riparazione della propria auto dopo un incidente. Secondo quanto si legge sul sito della Polizia di Stato, i due uomini avrebbero indotto la vittima a firmare un modulo ingannevole e richiesto somme di denaro ben superiori a quelle dovute, con l’obiettivo di ottenere un guadagno illecito.
La denuncia e l’avvio delle indagini
Come indicato dal portale ufficiale della Polizia di Stato, tutto ha avuto inizio quando una donna, dopo essere rimasta coinvolta in un incidente stradale, si è rivolta a un’autocarrozzeria di Assisi per far riparare il proprio veicolo. La cliente, rassicurata circa la gratuità dell’intervento, ha poi sporto querela dopo essersi accorta di essere stata vittima di una truffa.Secondo la ricostruzione degli agenti, la vittima sarebbe stata indotta a firmare, senza rendersene conto, un modulo di accordo conservativo sul danno. Il documento, compilato successivamente in sua assenza, è stato utilizzato dai due titolari per giustificare richieste economiche non dovute.Al termine della riparazione, i due uomini hanno chiesto alla cliente la differenza tra l’importo totale richiesto per la riparazione e quanto già erogato dall’assicurazione per il sinistro, per una somma superiore a 10.000 euro. In alternativa al pagamento, è stata avanzata la proposta di cedere la vettura riparata come saldo del debito.Le verifiche della Polizia: spese inventate e prezzi gonfiati










