Secondo un nuovo rapporto, Meta si sarebbe rivolta a influencer che si occupano di genitorialità per ammorbidire la propria immagine sulla sicurezza dei minori, mentre era nel mirino per l’influenza delle sue piattaforme sui più giovani.
PUBBLICITÀ
Il Tech Transparency Project (TTP), un centro di ricerca statunitense, sostiene che la promozione da parte di Meta dei “Teen Accounts” di Instagram facesse parte di uno sforzo più ampio per orientare il dibattito pubblico sulla responsabilità delle piattaforme.
Il rapporto afferma che l’azienda avrebbe costruito una rete di centinaia di creator online e delle cosiddette “momfluencer”, invitandoli a eventi mirati per promuovere i nuovi account.
Secondo il rapporto, gli influencer avrebbero poi ripetuto ai propri follower i messaggi chiave dell’azienda, accompagnandoli in alcuni casi da avvertenze o hashtag che indicavano una collaborazione a pagamento.







