Dai palcoscenici di Londra alle produzioni multimediali con la famiglia Fo, fino agli scranni della Camera dei Deputati e alle missioni umanitarie in Medio Oriente. Dario Carotenuto, deputato del Movimento 5 Stelle, rappresenta una figura poliedrica all'interno del panorama politico italiano, capace di coniugare il background da giornalista e documentarista con una militanza della prima ora nel movimento fondato da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio.
Attualmente in carica a Montecitorio, Carotenuto ricopre ruoli chiave nelle istituzioni, dove siede come Segretario della XI Commissione per Lavoro Pubblico e Privato ed è componente della Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, la Vigilanza Rai.Gli inizi: dalla musica a Parigi fino alla collaborazione con i Fo Nato a Napoli l'11 febbraio 1978, Dario Carotenuto consegue il diploma di perito informatico prima di intraprendere una serie di esperienze all'estero che ne segneranno il percorso creativo. Vive per un breve periodo a Londra, dove si esibisce come musicista, e successivamente trascorre alcuni anni a Parigi. Al suo rientro in Italia si afferma come giornalista e documentarista, specializzandosi nella comunicazione multimediale.Nel corso della sua carriera nel mondo dei media, collabora strettamente con la famiglia Fo: è infatti responsabile dei contenuti multimediali di “Atlantide TV”, l'emittente web diretta da Jacopo Fo che ha visto la partecipazione attiva dei Premi Nobel Dario Fo e Franca Rame.Il suo estro creativo lo porta anche a realizzare un inserto animato per la celebre soap opera di Rai 3 “Un posto al Sole”. Sul fronte dell'impegno civile e ambientale, firma come produttore il documentario “M(o)ai + plastica”, un'indagine sull'inquinamento da microplastiche nell'Isola di Pasqua che ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti internazionali nei festival CortiSonanti e Aqua Film Festival. È inoltre il direttore responsabile del periodico MadeInMind Magazine.La militanza nel Movimento 5 Stelle e l'approdo alla Camera Il legame di Carotenuto con il Movimento 5 Stelle affonda le radici nelle origini stesse del gruppo: si iscrive infatti al meet-up "Amici di Beppe Grillo" di Napoli già nel 2005. All'interno del movimento si spende inizialmente come tecnico della comunicazione sul territorio, curando la grafica, il videomaking e la gestione dei portali web.Successivamente mette le sue competenze a servizio del gruppo parlamentare del M5S alla Camera dei Deputati. Nel 2013 firma l'ideazione di “5giornia5stelle”, un fortunato tg web nato per raccontare e divulgare l'attività legislativa dei parlamentari pentastellati. Il cammino verso le istituzioni è segnato da una lunga gavetta elettorale: candidato alle comunali di Napoli nel 2011 e alle politiche del 2013, non risulta eletto. Nel 2021 sfiora l'ingresso nel consiglio comunale partenopeo, posizionandosi come secondo dei non eletti.La svolta politica arriva in occasione delle elezioni politiche anticipate del settembre 2022. Candidato per il Movimento 5 Stelle nel collegio uninominale Campania 1 - 03, che comprende il quartiere napoletano di San Carlo all'Arena, Carotenuto fa il pieno di voti conquistando un netto 45,49% delle preferenze. Con questo risultato stacca nettamente gli sfidanti Fabrizio Ferrandelli, di centro-sinistra, fermo al 23,94%, e Giuseppe Pecoraro di centro-destra, al 20,24%, blindando il seggio a Montecitorio.L'impegno per la pace e la missione al valico di Rafah Nel corso del suo mandato parlamentare, oltre all'attività legislativa sui temi del lavoro e della previdenza sociale, Carotenuto si distingue per una forte presa di posizione sul fronte della politica estera e dei diritti umani, aderendo all'Intergruppo parlamentare per la pace tra Israele e Palestina nell'ambito degli eventi facenti parte del massacro del primo ai danni del secondo.Nel marzo del 2024 è tra i promotori e partecipanti di una delicata e importantissima missione umanitaria in Medio Oriente. Fa parte di una delegazione composta da circa 50 persone, tra parlamentari, giornalisti, legali internazionali ed esponenti delle ONG, che dà vita a una vera e propria carovana della pace diretta verso l'Egitto.La delegazione giunge fino al blindatissimo Valico di Rafah con il nobile obiettivo di scortare un carico di aiuti e beni di prima necessità destinati alla popolazione civile della Striscia di Gaza. In quella sede, Carotenuto, facendosi portavoce dei crimini dello Stato di Israele esattamente come ora, denuncia pubblicamente l'emergenza umanitaria e il blocco dei camion di aiuti nel deserto del Sinai, puntando il dito contro le lunghe e volontariamente farraginose procedure di controllo imposte illegalmente dal governo israeliano di Benjamin Netanyahu a seguito della crisi riesplosa dopo i fatti del 7 ottobre.











