Il commissario Ue all'Economi: "Reagiremo a sviluppi". Previsioni Ue per l'Italia: "Debito/pil a 139,2% entro fine 2027"

La Commissione europea sta "esaminando" la possibilità di attivare la clausola di salvaguardia nazionale per far fronte alla crisi energetica ed è "pronta a reagire agli sviluppi", pur tenendo in considerazione l'esistenza degli stabilizzatori automatici e le limitazioni fiscali dei Paesi Ue. Lo dichiara il commissario Ue all'Economia Valdis Dombrovskis nel corso della conferenza stampa di presentazione delle previsioni economiche primaverili dell'Ue.

"In termini di flessibilità fiscali, sì, stiamo esaminando questa risposta politica e ciò che deve essere fatto anche sul fronte della politica fiscale e siamo pronti a reagire agli sviluppi", risponde a una domanda sull'eventuale utilizzo della flessibilità già concessa dall'esecutivo Ue per l'aumento delle spese della difesa. "Ma ho già delineato i parametri principali, sia in termini di flessibilità che esistono già in un quadro che possiamo lasciare agire come stabilizzatori automatici, come anche alcune parole di cautela sulle limitazioni che affrontiamo in termini di spazio fiscale", aggiunge il commissario Ue.

Per quanto riguarda il potenziale peggioramento delle previsioni economiche Ue rispetto alle proiezioni presentate oggi, Dombrovskis evidenzia che la finestra per la normalizzazione ipotizzata nel 2027 secondo lo scenario di base "si sta effettivamente restringendo. Detto questo, il nostro scenario di base rimane il nostro scenario principale che useremo anche per valutare la performance fiscale degli Stati membri e così via". L'analisi degli scenari "si basa su determinate ipotesi" tra cui "le curve future dei mercati energetici, ovvero quali sono le aspettative del mercato in termini di evoluzione dei prezzi dell'energia, mentre la valutazione dello scenario si basa solo su determinate ipotesi", aggiunge, spiegando che se i prezzi dell'energia rimangono più alti più a lungo l'esecutivo Ue ne terrà conto nella sua analisi.