Il presidente di Taiwan, Lai Ching-te, ha affermato che sarebbe lieto di parlare con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Lo riporta il sito di Reuters.

I presidenti degli Stati Uniti e di Taiwan non hanno più parlato direttamente da quando, nel 1979, Washington ha trasferito il riconoscimento diplomatico da Taipei a Pechino.

Ft: 'Pechino blocca visita delegazione Pentagono, attende Trump su armi a Taiwan'

La Cina sta bloccando la visita del massimo responsabile politico del Pentagono, allo scopo di aumentare il pressing su Donald Trump perché blocchi la vendita del pacchetto di armi da 14 miliardi di dollari destinato a Taiwan. Il Financial Times, citando fonti a conoscenza dei colloqui, ha scritto che Elbridge Colby, il numero tre del Dipartimento della Difesa di cui è sottosegretario per le politiche, ha discusso con funzionari cinesi l'ipotesi di visita a Pechino nel corso dell'estate. Tuttavia, le autorità mandarine hanno chiarito che di non poter autorizzare la visita finché Trump non avrà deciso come procedere con le armi a Taipei. Il quotidiano della City ha riferito a febbraio che l'amministrazione americana aveva predisposto il pacchetto di armi dopo aver annunciato, a dicembre, una vendita di una tranche di un'altra tranche record da 11,1 miliardi di dollari. Pechino ha reagito con veemenza alla mossa Usa, annullando un precedente ciclo di negoziati con Colby sulla sua visita in Cina. Interpellato sulla questione, Trump ha risposto mercoledì che avrebbe avuto un colloquio anche con il presidente di Taiwan, William Lai. Il tycoon aveva parlato con l'allora presidente dell'isola Tsai Ing-wen nel 2016, quando era presidente eletto: nessun presidente americano ha avuto colloqui con un leader taiwanese da quando, nel 1979, Washington ha trasferito il proprio riconoscimento diplomatico della Cina da Taipei a Pechino.