Da quel giorno gli epigoni di Alfredo Cospito, per cui è stato esteso il regime del 41-bis, hanno rialzato la testa, si sono compattati e hanno iniziato a organizzarsi
Segui Il Giornale su Google Discover
Scegli Il Giornale come fonte preferita
L'asse italo-greco degli anarchici torna a compattarsi. Ieri pomeriggio l'appuntamento sotto l'ambasciata italiana in Grecia per ricordare Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano, i due anarchici morti a Roma mentre progettavano una bomba che facesse esplodere la stazione di polizia del Tuscolano e in nome dei quali è nato un nuovo gruppo anarcoinsurrezionalista.Da quel giorno gli epigoni di Alfredo Cospito (foto), per cui è stato esteso il regime del 41-bis, hanno rialzato la testa, si sono compattati e hanno iniziato a organizzarsi. Infatti, come si legge sul noto blog di area "lanemesi" lanciano l'appello a restare uniti: "Ci ritroveremo insieme sulle strade del fuoco. Lotta per la rivoluzione in tutto il mondo. Siamo noi che custodiremo la loro memoria, perché conosciamo l'importanza delle loro scelte nella lotta continua contro lo Stato e il capitale". I toni sono minacciosi: "Laddove la narrazione dominante vede terroristi sanguinari, noi riconosciamo, dietro sguardi cospiratori, la decisione di un attacco senza remore allo Stato, con ogni mezzo".






