In Europa circa 4 milioni di adolescenti tra i 13 e i 15 anni d’età utilizzano prodotti del tabacco e in numerosi Paesi, come nel Regno Unito, le sigarette elettroniche stanno ormai superando le sigarette tradizionali tra i più giovani. La prima sigaretta elettronica per un ragazzo su sette, tra i 15 e i 18 anni d’età, viene ‘svapata’ sotto i 13 anni.
Non solo sigarette
I dati, emersi durante la seconda giornata della European Conference on Tobacco or Health (ECToH) in corso a Milano, organizzata da Lilt (Lega Italiana per la lotta contro i tumori) fotografano una realtà ormai chiara: la vera emergenza di oggi non è più solo il fumo, ma la dipendenza da nicotina a 360 gradi. Il principale congresso europeo del settore ha infatti allargato il mirino, mettendo sotto accusa e-cig, prodotti a tabacco riscaldato e le nicotine pouches (le bustine di nicotina da assumere oralmente, che spopolano sul web).
La metà degli utilizzatori di e-cig in Italia è adolescente
In Italia, si stima che i consumatori regolari di e-cig e tabacco riscaldato nella fascia d’età 18-34 anni siano quasi 1,7 milioni (ISS-ISTAT), costituendo quasi la metà (circa il 45%) di tutti gli utilizzatori di sigarette elettroniche e tabacco riscaldato presenti nel nostro paese.










