L’UE fa un altro passo verso l’atteso accordo commerciale con gli Stati Uniti. Parlamento e Consiglio europei hanno infatti annunciato di aver raggiunto un accordo provvisorio su due atti legislativi che attuano gli impegni previsti dalla dichiarazione congiunta dello scorso agosto.

L’intesa rafforza diversi elementi delle proposte della Commissione e consente ai Paesi del blocco comunitario di evitare le nuove ritorsioni minacciate dal presidente statunitense. Donald Trump ha infatti avvertito della possibilità di introdurre nuovi dazi fino al 25%, in particolare su beni strategici come quelli automobilistici, in assenza di un accordo entro il 4 luglio prossimo, giorno dell’Independence Day.

I cardini dell'accordo

La dichiarazione congiunta della scorsa estate prevedeva una serie di modifiche all’attuale regime doganale. Tra queste spiccava un dazio massimo del 15% sulla gran parte delle esportazioni UE, comprese categorie strategiche come veicoli e componenti, farmaci, semiconduttori e legname, oltre all’azzeramento delle tariffe europee sulle importazioni statunitensi, incluse anche le auto.

Parlamento e Consiglio hanno ora modificato l’accordo preliminare introducendo diverse clausole di salvaguardia, note come le “cinque S” (Steel solution, Sunset clause, Standstill, Safeguard e Suspension). In questo modo Bruxelles potrà rispettare il patto di Turnberry senza vincoli eccessivamente rigidi.