MESTRE - Il "presidio dinamico" delle forze dell'ordine in via Palazzo, almeno per quanto riguarda sabato sera, ha funzionato: nessuna rissa, nessun problema di ordine pubblico; soltanto centinaia di giovani e famiglie che si divertono e si godono la serata tra chiacchiere e qualche drink.Complice dell'ottima riuscita dell'operazione interforze programmata dal prefetto Darco Pellos e dal questore Antonio Sbordone martedì, in sede di Comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza di martedì, non solo la presenza massiccia di uomini in divisa lungo tutta la strada pedonale.

Mercoledì, infatti, il sindaco Luigi Brugnaro aveva emesso un'ordinanza con la quale obbligava il bar "Dalla Moretta" a chiudere alle 21 per 45 giorni. A questa, venerdì, è seguita la serrata obbligata del questore per 15 giorni. «Una scelta hanno spiegato dalla questura che trae origine dalla recente rissa scoppiata, verso la mezzanotte di sabato scorso, tra un gruppo di oltre dieci giovani, alcuni dei quali armati di bastoni, che si sono affrontati tra loro, anche con lancio di bottiglie, biciclette e arredi urbani nel centro di via Palazzo». Il presidio Anche la possibilità di obbligare il locale a tenere le serrande abbassate per un po' era stata affrontata in sede di Cosp, quando il prefetto Darco Pellos aveva chiesto alle forze dell'ordine di attivare il classico giro di vite fin da venerdì sera. Carabinieri, polizia locale, esercito, militari armati e cani anti-droga sono infatti arrivati a presidiare la strada pedonale già tre sere fa, cogliendo di sorpresa i ragazzi che sono abituati a scendere in piazza all'ora dell'aperitivo e restarci fino a notte inoltrata. Tutti gli esercizi della via infatti, a partire dalle 19, hanno ricevuto la visita delle forze dell'ordine. «È noto che in quel bar (Dalla Moretta ndr) girino personaggi che hanno a che fare con lo spaccio di sostanze – afferma uno dei titolari dei locali in via Palazzo –, ma ne paghiamo noi le conseguenze. Abbiamo avuto addirittura i cani antidroga nei nostri locali: peccato che le stesse forze dell’ordine che sono venute a controllarci queste sere non si siano mai visti quando noi abbiamo segnalato i giri strani in quell’esercizio. I provvedimenti sono arrivati, ma con un anno di ritardo». CAMPO S.MARGHERITA Più movimentata, invece, la situazione in campo San Margherita. Sabato sera la polizia locale di Venezia è intervenuta in zona dopo essere stata richiamata dallo scoppio di petardi e fuochi d’artificio. Dei ragazzini, parte dei quali minorenni, avevano accesso delle “mitragliette”, batterie di petardi, nel centro del campo. Non appena gli agenti hanno bloccato il gruppo, tra due dei ragazzi è scoppiata la lite. La polizia è stata dunque costretta a sedare la rissa sul nascere, identificare entrambi i giovani e accompagnare alla centrale uno di loro.