“La costellazione Starlink compete con gli operatori a larga scala per le orbite geostazionarie ed è vincente. Ma quanto potrà durare? Vi sarà saturazione”.

Lo dice Pierre Lionnet, Direttore di Ricerca e Direttore Generale della Eurospace, Associazione di categoria dell'industria spaziale europea. Fondata nel 1961, riunisce le principali aziende spaziali europee, rappresentando oltre il 90% del fatturato dei sistemi spaziali e circa il 60% dell'occupazione nel settore.

Pierre, è un economista con quasi 30 anni di esperienza nel settore spaziale ed è un esperto riconosciuto dei mercati spaziali e delle tendenze tecnologiche. Ha lavorato su tutti gli aspetti dello spazio, affrontando il complesso intreccio di tecnologia, economia, politica e strategia. Pierre tiene regolarmente conferenze incentrate sull'economia spaziale a un pubblico variegato, compreso quello della Scuola Space Raise, che assieme a GSSI e Fondazione Gran Sasso Tech lo hanno ospitato in Abruzzo.

Dottor Lionnet, qual è il ruolo principale di Eurospace?

La nostra missione, quella che portò alla fondazione di Eurospace era, e rimane, quella di dare all'industria spaziale europea una voce collettiva, di promuovere la collaborazione e di difendere le esigenze del settore presso le istituzioni chiave, dall'ESA e dalle agenzie spaziali nazionali europee agli organismi dell'Unione Europea e ai governi nazionali.