Un confronto a tutto tondo sui destini incrociati del mondo fra guerra e pace in tempi in cui ogni previsione resta permeata da forte incertezza e l’Europa necessità di un’evoluzione per crescere ed essere protagonista fra le grandi potenze.
Ad animarlo è Marco Tronchetti Provera, vicepresidente esecutivo di Pirelli, insieme a Ferruccio de Bortoli, nell’ambito del Festival dell’Economia di Trento.
Partendo dalla constatazione che dal 2022 – con l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia per proseguire con i conflitti in Medio Oriente - il termine guerra è ripetuto quotidianamente, «fare previsioni oggi è un atto di presunzione senza nessun contenuto reale», osserva Tronchetti.
La guerra infatti è ai confini dell’Europa e in Medio Oriente ci sono le principali fonti di energia fossile.
Quindi, è un altro elemento che destabilizza evidentemente i pronostici futuri.














