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«Ci comportiamo come servi di fronte a Trump e non sappiamo come comportarci davanti ai cinesi». È l'analisi tagliente dell'ex premier Romano Prodi, intervenuto al Festival dell'economia di Trento, dove ha denunciato la debolezza e la mancanza di unità del Vecchio continente: «L'Europa dovrebbe avere capacità unitaria di intervento».«Ora siamo deboli, ci siamo prima schierati con Trump e ora si fa un po' il gioco, ma non si dice che abbiamo un futuro in Europa», ha osservato. «Ci vuole un disegno politico ed entusiasmo». E sull'evoluzione del quadro politico interno, con il riferimento a Vannacci: «Adesso con Vannacci figuriamoci come evolverà la situazione».Il riarmo della Germania e la leadership europea

Tra i temi centrali dell'intervento, il riarmo tedesco, che secondo Prodi rappresenta «un grande cambiamento all'interno dell'Europa». «La Germania non ha mai speso nulla sulla difesa e in un giorno, in un passaggio di governo, decide di stanziare un bilancio doppio di quello francese. Questo cambia la struttura europea e ci si pensa poco».

L'ex presidente della Commissione europea ha ricordato come l'equilibrio continentale si sia retto a lungo su un'intesa tra Parigi e Berlino: «C'è sempre stato un tacito accordo tra Francia e Germania per indicare la leadership europea. Improvvisamente la Germania si propone come leader militare. Pensiamo davvero a un'Europa in cui uno comanda e l'altro paga?».Da qui l'allarme sulla tenuta del progetto comune: «Qui non stiamo comprendendo le regole necessarie per stare assieme. In più Francia e Germania sono amici ma non più fratelli come in passato». E il richiamo al ruolo di Roma: «È la funzione italiana che manca, quella del collante».La citazione di Tucidide e il metodo Trump