"Italia Viva ha lanciato, nelle stazioni di Roma e Milano, la campagna per il 2x1000. L'iniziativa ironizza sui risultati raggiunti dal governo Meloni, puntando su temi concreti ma ispirandosi nella forma all'estetica e alla retorica del Ventennio – si legge in una nota del partito -. Nei manifesti si leggono slogan come per esempio ‘QVANDO C'ERA LEI si pagavano le tasse’, ‘QVANDO C'ERA LEI i treni arrivavano in ritardo’

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Una campagna, partita tra le polemiche, che avrebbe irritato Giorgia Meloni. Alcuni manifesti di Italia Viva, critici nei confronti della premier, sono apparsi nelle stazioni di Roma e Milano, sulla falsariga delle illustrazioni della propaganda del Ventennio. "Italia Viva ha lanciato, nelle stazioni di Roma e Milano, la campagna per il 2x1000. L'iniziativa ironizza sui risultati raggiunti dal governo Meloni, puntando su temi concreti ma ispirandosi nella forma all'estetica e alla retorica del Ventennio – si legge in una nota del partito -. Nei manifesti si leggono slogan quali ‘QVANDO C'ERA LEI si pagavano le tasse’, ‘QVANDO C'ERA LEI i treni arrivavano in ritardo’, ‘QVANDO C'ERA LEI i giovani scappavano dall'Italia’, ‘QVANDO C'ERA LEI l'Italia era meno sicura’, ‘QVANDO C'ERA LEI la spesa si pagava di più’, volti a denunciare l'aumento della pressione fiscale, la fuga dei cervelli, il malfunzionamento della rete ferroviaria, l'impennarsi dell'inflazione".