Il governo approva il nuovo piano strategico per lo spazio, ma i fondi di cui ha parlato la premier, che ha presieduto la 29esima riunione del Comint, sono già stati stanziati. E in parte anche utilizzatiIl governo approva il nuovo piano strategico per lo spazio, ma i fondi di cui ha parlato la premier, che ha presieduto la 29esima riunione del Comint, sono già stati stanziati. E in parte anche utilizzatiConsolidamento istituzionale e industriale. Sono queste le parole chiave della politica spaziale italiana e a definire i perimetri, nel corso della riunione del Comint (il Comitato interministeriale per le politiche relative allo Spazio e alla ricerca aerospaziale) è stata proprio Giorgia Meloni, che ha presieduto il comitato. All’ordine del giorno c’era l’approvazione del Documento Strategico di Politica Spaziale Nazionale (Dspsn), il piano che definirà le priorità italiane nel settore per il medio e lungo periodo.I 7,8 miliardi per il settoreFra i punti chiave dell’intervento della Presidente del Consiglio c’è il dato economico. Meloni ha parlato di 7,8 miliardi destinati al settore spaziale fino al 2028, definendolo un “investimento record”. Ma va chiarito un punto: quei soldi sono già stati stanziati, e in parte anche spesi. La cifra record di investimento per l’ambito spaziale – che in Italia si regge ancora prevalentemente sui fondi pubblici – altro non è che la somma di una serie di stanziamenti importanti che il Governo ha cominciato a mettere in campo già dal 2022, in particolare per i 1,487 miliardi del Pnrr Spazio e gli 800 milioni del Piano Nazionale Pnc (Piano nazionale per gli investimenti complementari) che sommati fanno 2.280 miliardi, una parte dei quali è stata destinata e già utilizzata,. Ad esempio per la realizzazione della costellazione Iride, e anche per il progetto di sostegno industriale della Space Factory, che ha già visto l’inaugurazione di diverse strutture come lo Space Park di Argotec a Torino, la Space Smart Factory di Thales Alenia Space, al Tecnopolo Tiburtino di Roma.A questi si aggiungono i 3,5 miliardi del contributo italiano alla Ministeriale Esa del novembre 2025, che hanno permesso all’Italia di portare a casa la Presidenza della Ministeriale, con l’impegno di organizzare in Italia il prossimo gathering di ministri dei paesi membri dell’Esa, nel 2028.Facendo sempre le somme, siamo a 5,78 miliardi. I restanti 2,02 miliardi – per raggiungere la cifra di cui ha parlato la Meloni – sono relativi ad altri fondi e investimenti mirati per il settore, quasi tutti già stanziati. Volendo quindi rileggere le parole della presidente del Consiglio, diremo che già a partire dal 2022 e fino al 2028 l’Italia si è impegnata ad investire nel settore spaziale una cifra record, ma chi si aspettava una nuova iniezione di grandi capitali pubblici rimarrà deluso. Strategie e governanceIn tema di governance sarà il Comint ad avere un ruolo sempre più strategico e di coordinamento per le politiche spaziali italiane. In un tempo in cui si parla sempre meno di “dual use” – l’uso dei dati spaziali per fini civili e militari – e prende sempre più piede il concetto di difesa strategica, la premier sottolinea come la crescente convergenza tra ambiti civili, militari, industriali e commerciali imponga una regia unitaria capace di evitare frammentazioni e sovrapposizioni operative.Il quadro normativo si riferisce alla Legge 13 giugno 2025 n. 89, che ha consentito all’Italia di essere il primo Paese europeo a dotarsi di una normativa organica dedicata allo spazio e alla space economy. Ad un anno data dall’approvazione della norma, il settore è alle prese con la definizione del terzo dei decreti attuativi, guidati dalla volontà di fornire una cornice regolatoria stabile per il settore, definisce responsabilità e strumenti di sostegno agli investimenti e rafforza la cooperazione tra pubblico e privato.Il terzo asse strategico riguarda invece la filiera industriale nazionale, che il Governo considera uno dei principali punti di forza del comparto. Grandi gruppi industriali, Pmi innovative, start-up, università, centri di ricerca e distretti territoriali vengono indicati come elementi di un ecosistema che il governo intende sostenere attraverso un piano di investimenti da 7,8 miliardi di euro fino al 2028. Nel suo intervento a Palazzo Chigi, Giorgia Meloni ha ribadito che lo spazio rappresenta “una priorità nazionale” e uno degli asset strategici per il futuro industriale e geopolitico del Paese.Il documento strategicoIl Dspsn approvato dal Comint definisce per la prima volta un quadro organico di pianificazione nazionale nel settore spaziale, con tanto di priorità e linee di intervento che serviranno a rafforzare la resilienza delle infrastrutture spaziali italiane, sostenendo al contempo la competitività della filiera industriale, per consolidare il posizionamento internazionale del Paese. Tra gli obiettivi principali c’è lo sviluppo delle competenze scientifiche e tecnologiche del settore, il sostegno alla ricerca e il rafforzamento dell’autonomia strategica italiana ed europea. Il governo parla di sovranità spaziale, con l’idea di dotare l’Europa di un accesso allo spazio autonomo, ma in generale l’Europa ha la necessità di diventare più competitiva nell’ambito del quadro economico e geopolitico globale.La visione AsiLa strategia al Comint, l’operatività all’Asi. Sembra questo l’assetto che sempre più prende forma nel contesto dello space italiano. E a questo proposito, il presidente dell’Asi, Teodoro Valente, ha definito la riunione del Comint come: “Un momento cruciale per il comparto spaziale italiano”, sottolineando il valore politico della partecipazione diretta della presidente del Consiglio. Per Valente il riconoscimento espresso dal governo nei confronti dell’Agenzia spaziale italiana conferma “lo storico valore strategico dell’Ente” e la sua capacità di affrontare le nuove sfide tecnologiche e geopolitiche del settore. L’Asi viene confermata – all’interno del quadro delineato dal governo - come snodo operativo centrale per l’attuazione della politica spaziale nazionale e per il coordinamento tra ricerca, industria e istituzioni, assumendo sempre più il ruolo di braccio operativo delle azioni istituzionali.Tag LEGGI ANCHE L'E COMMUNITYEntra nella nostra community Whatsapp