Con il Comint riunito a Palazzo Chigi, il governo prova a dare allo spazio un ruolo stabile nella strategia nazionale, legandolo a politica industriale, sicurezza e competitività. Giorgia Meloni rivendica una linea fondata su coordinamento, regole e rafforzamento della filiera, con l’obiettivo di mettere l’Italia nelle condizioni di contare di più in un settore dove innovazione, investimenti e autonomia tecnologica pesano sempre di più

Il governo porta lo spazio al centro della strategia nazionale, trasformando un settore a lungo percepito come frontiera tecnologica in un terreno di politica industriale, sicurezza e competitività. La riunione del Comint a Palazzo Chigi diventa così il luogo in cui Giorgia Meloni rivendica una linea di continuità e di coordinamento, con l’obiettivo di dare all’Italia una regia più solida in un dominio dove ricerca, impresa, difesa e servizi commerciali si intrecciano sempre di più. La posta in gioco non è solo la capacità di innovare, ma la possibilità di restare agganciati alle catene del valore più avanzate.

Nel suo intervento, la presidente del Consiglio ha spiegato di voler fare il punto sulla strategia avviata dall’esecutivo per valorizzare lo spazio, definito “un ambito strategico per il nostro presente e il nostro futuro”. Il messaggio politico è chiaro. L’attenzione al dominio spaziale viene indicata come “una priorità nazionale” e come una “sfida ambiziosa”, dentro una cornice che guarda insieme alla sicurezza, alla competitività e alla capacità industriale del Paese.