Nel corso della seduta del Comint (Comitato Interministeriale per le politiche relative allo spazio e all’aerospazio), il governo Meloni ha approvato Documento strategico di politica spaziale nazionale. Tutti i dettagli

Palazzo Chigi accelera su autonomia strategica e space economy.

Ieri il governo Meloni ha approvato il nuovo Documento Strategico di Politica Spaziale Nazionale (Dspsn), predisposto dall’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) in coordinamento con il Comint (Comitato Interministeriale per le politiche relative allo spazio e all’aerospazio), in attuazione degli Indirizzi del Governo in materia spaziale e aerospaziale. In Italia, il coordinamento politico dello spazio è gestito infatti dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, con il Presidente del Consiglio che presiede il Comint.

Il piano appena approvato definirà le priorità italiane nello spazio per il prossimo decennio. In particolare, il documento individua quattro assi strategici – ricerca e benefici per la società, competitività industriale, governance e cooperazione internazionale – e punta a rafforzare l’autonomia strategica del Paese, la sicurezza delle infrastrutture spaziali e la leadership industriale italiana.

Tra le priorità figurano osservazione della Terra (per rafforzare “la leadership italiana nel settore”), telecomunicazioni (“migliorare il posizionamento competitivo in settore chiave”), accesso autonomo allo spazio (compresa l’adozione di una cornice di sicurezza), cybersicurezza (elaborare un piano/roadmap per cyber security, in linea con la Legge n.89 del 2025), logistica orbitale, servizi in orbita e sviluppo della space economy.