SpaceX, la società spaziale dell’imprenditore statunitense Elon Musk, ha depositato i documenti finanziari necessari a quotarsi in borsa.
La quotazione al Nasdaq – l’indice della borsa statunitense che ospita tutti i principali titoli tecnologici – è prevista per il 12 giugno. La sua offerta pubblica iniziale (IPO) potrebbe essere la più grande di sempre: punta a una valutazione di 1.750 miliardi di dollari e a raccogliere tra gli azionisti tra i 40 e i 75 miliardi di dollari, che le permetterebbero di superare di gran lunga la quotazione più grande di sempre finora, quella della compagnia petrolifera saudita Saudi Aramco nel 2019, che raccolse 29,4 miliardi di dollari. Secondo le previsioni degli analisti il prezzo finale della quotazione di SpaceX dovrebbe aggirarsi intorno ai 160 dollari per azione.
SpaceX è stata fondata nel 2002, con l’obiettivo di ridurre i costi delle spedizioni di esplorazione dello Spazio attraverso lanciatori riutilizzabili. Nei documenti presentati alla SEC, la Securities and Exchange Commission, cioè l’organo di vigilanza sulle questioni finanziarie e di borsa degli Stati Uniti, ha dichiarato per la prima volta i suoi rendiconti finanziari: nel 2025 ha fatto registrare un fatturato di 18,7 miliardi di dollari, in crescita del 33 per cento rispetto all’anno precedente, ma complessivamente il bilancio ha accumulato perdite per 4,94 miliardi.















