Dalla grafite ai sali alternativi al litio passando per la chimica fine ad altissimo valore aggiunto.
Alkeemia accelera il piano di sviluppo nel sito di Porto Marghera (da poco autorizzato a una nuova linea produttiva per la purificazione della grafite naturale) e prepara oltre 100 milioni di nuovi investimenti per i prossimi cinque anni con l’obiettivo di rafforzare il ruolo del sito veneziano nella futura filiera europea delle batterie.
Il progetto è stato al centro della IV edizione dell’Alkeemia Battery Forum, la tre giorni internazionale dedicata all’industria dell’energy storage organizzata a Venezia.
«L’Europa deve costruire una supply chain autonoma delle batterie, altrimenti continuerà a dipendere dalla Cina», ha spiegato l’ad Lorenzo Di Donato.
Il tema è ormai in cima «alle agende politiche dei Paesi del G7».









