Tre giovani sono stati condannati a 5 anni e 4 mesi per la violenza sessuale di gruppo ai danni di una 16enne avvenuta nel 2021 a Suzzara. La sentenza è stata pronunciata dalla Corte d’Appello di Brescia, che ha ribaltato la decisione del Tribunale di Mantova che in primo grado aveva assolto tutti gli imputati.
Immagine di repertorio
La Corte d'Appello di Brescia ha parzialmente riformato la sentenza di primo grado emessa dal Tribunale di Mantova il 15 luglio 2024 e che aveva assolto cinque giovani accusati di violenza sessuale di gruppo con la formula "perché il fatto non sussiste". I giudici, infatti, hanno riconosciuto tre di loro responsabili del presunto stupro avvenuto nel maggio del 2021 ai danni di una ragazza di 16 anni durante una festa privata a Suzzara (in provincia di Mantova), condannando ciascuno di loro a 5 anni e 4 mesi di reclusioni. Sono state confermate, invece, le assoluzioni per gli altri due imputati.
La violenza a una festa a Suzzara L'episodio al centro del processo risale alla notte tra il 18 e il 19 maggio 2021. Stando a quanto ricostruito dalle squadre Mobili di Cremona e Mantova, la ragazza cremonese, che all'epoca aveva 16 anni, si era allontanata spontaneamente da casa. Dopo aver trascorso pare della giornata con un conoscente (estraneo ai fatti), sarebbe stata invitata a partecipare a una festa privata organizzata nell’abitazione di uno degli accusati a Suzzara. Là sarebbe stata fatta ubriacare e poi sarebbe stata stuprata. Le indagini erano scattate due settimane dopo, quando la ragazza si era presentata al pronto soccorso pediatrico dell’ospedale di Cremona, accompagnata dalla madre, lamentando forti dolori al ventre. Confidandosi con i medici, aveva parlato della violenza subita.








