Ben 1.700 chilometri tra Italia, Austria e Germania, a bordo di un gioiello da 864 cavalli di potenza che costa 3,1 milioni di euro, tasse escluse. Emozione e sguardo sul futuro, perché è la prima auto al mondo a essere equipaggiata coi Pirelli Cyber Tyre che «leggono» la strada e dialogano con l’elettronica di bordo per migliorare sicurezza e prestazioni

Stoccarda - La prova di una vettura dallo stile inimitabile, ma anche il test su strada di una tecnologia che apre un numero incredibile di nuovi scenari su sicurezza, prestazioni e perfino riduzione dei consumi. Mille e settecento chilometri vissuti meravigliosamente attraverso Italia, Austria e Germania a bordo di Utopia Roadster, la più recente tra le creazioni del visionario italo argentino Horacio Pagani e della sua passione per il bello assoluto e per la tecnica dei materiali ultraleggeri che vengono dalle corse. Non certo l’auto che capita a tutti di incontrare, ma che piuttosto sembra sbarcare da un mondo fascinoso e lontano, e che proprio per questo è circondata da ogni fotocamera e smartphone in circolazione in tutti i pochi momenti di pausa al casello, nelle aree di rifornimento e perfino nel ben mezzo del traffico. Vera protagonista social, anche se poi il vero obiettivo puntato su questa meraviglia è dove non lo avremmo mai cercato. Pagani Utopia è infatti la prima auto al mondo ad essere equipaggiata con la tecnologia Pirelli Cyber Tyre, una rivoluzione nel senso letterale del termine, perché ribalta l’idea comune di pneumatici che trasmettono solo sensazioni. I Cyber Tyre raccolgono invece informazioni attraverso sensori che “toccano” la strada e misurano pressione, temperature e accelerazioni, scattando una fotografia sul tipo di guida e sugli effetti che produce tanto sull’asciutto che sul bagnato.