È atteso per oggi il rientro del giornalista del Fatto Quotidiano, Alessandro Mantovani, e del deputato del M5S, Dario Carotenuto, che erano a bordo della Global Sumud Flotilla e sono stati fermati da Israele con gli altri 430 attivisti. Nella notte hanno fatto scalo ad Atene e lì, grazie a un telefono messo a disposizione dall'ambasciata italiana, hanno raccontato il trattamento subito.
«Io ho preso le botte, Dario Carotenuto ha preso le botte, altri hanno preso più botte di noi. Ho visto persone con sospette fratture delle braccia e delle costole. Quasi tutti quelli che passavano per il container di ingresso venivano picchiati e sentivamo le grida dall'esterno. Anche gli abbordaggi sono stati molto più violenti che in passato», ha raccontato Mantovani. «Questo è il volto di Israele e questo purtroppo è niente rispetto a quello che Israele fa a 9mila prigionieri palestinesi - continua Mantovani - Se Israele continua a fare tutto questo è perché continua ad avere il sostegno di governi occidentali europei».
Umiliare gli inermi, il fascismo di Ben-Gvir e la bancarotta morale di Israele
Aumentano le proteste contro le autorità israeliane e il ministro della Sicurezza Itamar Ben-Gvir per il trattamento riservato ai membri della Global Sumud Flotilla interccettati in acque internazionali dalla Marina militare dello stato ebraico. Dopo il duro attacco del governo Meloni e del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, anche il governo brasiliano ha mandato un forte messaggio di protesta deplorando il trattamento «degradante e umiliante» riservato gli attivisti.












