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Il collegamento marittimo veloce Capo d’Orlando-Isole Eolie resta una chimera tra il silenzio della Regione siciliana e quella della deputazione nazionale e regionale dei Nebrodi.
L'estate è ormai alle porte, ma il collegamento marittimo tra la costa tirrenica e le sette isole resta un miraggio. Tutto tace. Un anno fa la politica sbandierava promesse e bandi di gara come vittorie già in tasca, vendendo il sogno di linee veloci capaci di proiettare finalmente il comprensorio dei Nebrodi verso il turismo marittimo. La realtà, però, si è rivelata ben diversa: dopo il flop del primo bando, deserto per mancanza di requisiti delle società partecipanti, la promessa di sbloccare la situazione a settembre è evaporata. Oggi, a maggio inoltrato, il silenzio della Regione rimane assordante e, quello che è peggio, è che anche i deputati regionali e nazionali di qualsiasi bandiera pare abbiano dato, con il loro silenzio, l’addio ad una battaglia che, l’anno scorso, li aveva visti protagonisti.
Per l'intera comunità dei Nebrodi si tratta di un danno economico enorme. Il collegamento estivo con le Eolie, infatti, potrebbe rappresentare il motore trainante per il rilancio dell'intero territorio.











