HomePoliticaOra l’Italia pretende le scuse. Mattarella: "Trattamento infimo"Lo sdegno del governo, convocato l’ambasciatore di Israele. Meloni: "Immagini inaccettabili". La deriva ultranazionalista dello Stato ebraico porta ai minimi storici i rapporti fra Roma e Tel Aviv.Il presidente della Repubblica, Sergio MattarellaRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciSe c’è un uomo non sospettabile di pregiudizi verso Israele, quello è Sergio Mattarella. Ecco perché le sue parole, arrivate a metà pomeriggio, pesano come una sentenza: "Un trattamento incivile, inflitto a persone fermate illegalmente in acque internazionali, che tocca un livello infimo ad opera di un ministro del governo di Israele". Una condanna severissima, che blinda al massimo livello istituzionale lo strappo consumato poche ore prima dall’esecutivo di fronte al video choc in cui Itamar Ben-Gvir deride gli attivisti ammanettati. Abbandonata la diplomazia felpata dei giorni precedenti, Giorgia Meloni e Antonio Tajani avevano infatti già rotto gli indugi con una nota per pretendere "scuse ufficiali per il trattamento riservato ai manifestanti e per il totale disprezzo dimostrato nei confronti delle richieste del governo", mentre la Farnesina convocava d’urgenza l’ambasciatore israeliano in Italia Jonathan Peled. Dopo l’affondo, il premier Netanyahu e il ministro degli Esteri Gidon Sa’ar si sono limitati a sconfessare pubblicamente il loro collega di governo. Un passo formale che non basta però a spegnere l’incendio. A certificarlo è Antonio Tajani, che denuncia senza mezzi termini il superamento di una "linea rossa" e fissa la nuova rotta con un avvertimento che non ammette repliche: "Quanto accaduto non ci spinge alla tolleranza".
Ora l’Italia pretende le scuse. Mattarella: "Trattamento infimo"
Lo sdegno del governo, convocato l’ambasciatore di Israele. Meloni: "Immagini inaccettabili". La deriva ultranazionalista dello Stato ebraico porta ai minimi storici i rapporti fra Roma e Tel Aviv.











