Forse serviva proprio il ricorso al Tar per riaprire il dialogo tra i tassisti e l’amministrazione comunale. La categoria ha infatti depositato l’atto lunedì, in ’risposta’ alla decisione di Palazzo Orsetti di tirare dritto sulla soluzione unica da dieci nuove licenze. Sedici le domande presentate al doppio bando (7 fisse e 3 stagionali), per le quali adesso dovrà essere fissata la data dell’esame. Nel mentre le trenta licenze già operative - in parallelo al ricorso - hanno però cercato di ripristinare un dialogo costruttivo con l’amministrazione comunale, per portare avanti quelle richieste sempre state sul tavolo: più stalli - a maggior ragione se aumenta il numero dei mezzi - un incremento graduale e una stanza per la notte. Su questo ultimo punto, in particolare, la giunta avrebbe già individuato uno spazio nella zona della stazione. Ma tutto è ancora lontano da essere definito con esattezza.

"Negli ultimi mesi si è finalmente riaperto un confronto costruttivo - ha detto il rappresentante della categoria Francesco Mugnaini - che però è arrivato tardi: nel frattempo il Comune di Lucca ha indetto rapidamente un concorso per nuove licenze taxi, in un momento in cui non esisteva una reale necessità. Per questo ci siamo visti costretti a presentare ricorso al Tar per tutelare le nostre ragioni e aprire una discussione più approfondita sul futuro del servizio in città". In questa direzione guarda anche il ’riavvicinamento’ che c’è stato tra Mugnaini e il presidente di Federalberghi Pietro Bonino: per entrambi il fine ultimo resta migliorare il servizio, anche se le ’strade’ per arrivare al risultato possono essere divergenti.