Rogo di Monte Faeta: Prisco a Pisa ne ha parlato con i vigili del fuocoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLa Regione Toscana investe poche risorse nella lotta agli incendi boschivi. Senz’altro meno di altre regioni italiane. Parola del sottosegretario al ministero dell’Interno, Emanuele Prisco, che ieri, a margine della sua visita al comando provinciale dei vigili del fuoco di Pisa (nella foto), nell’ambito della campagna internazionale di addestramento delle Nazioni Unite, ha puntato il dito contro le scelte dei vertici regionali. E non si è limitato a dirlo ai giornalisti, ma lo ha ribadito, con parole ancora più chiare, in un breve colloquio con il comandante regionale toscano dei vigili del fuoco, Marco Frezza: "Mi hanno chiesto - ha spiegato Prisco - perché sono pochi i pompieri impegnati nell’antincendio boschivo e li ho informati che questo è il frutto di una convenzione regionale che non ha soldi a sufficienza".
Non può essere, del resto, un dettaglio neppure il fatto che alla visita di ieri fosse presente anche il capo dipartimento nazionale dei vigili del fuoco, Eros Mannino, e quindi la stoccata polemica dell’esponente di governo è passata tutt’altro che inosservata a chi quotidianamente opera nel soccorso tecnico a tutela della popolazione. "Oltre all’attività ordinaria, la lotta agli incendi boschivi - ha sottolineato puntigliosamente il sottosegretario - avviene in convenzione con le Regioni, ma in Toscana c’è una piccola convenzione a differenza di altre: i fondi regionali stanziati per la lotta agli incendi boschivi rappresentano una quota limitata rispetto ad altre regioni italiane, per cui ci sono meno squadre che operano in regime di straordinario nella lotta agli incendi".









