L’esercito scende in campo per supportare le operazioni di spegnimento dell’incendio del Monte Faeta che sta andando avanti da oltre 24 ore e per aiutare la popolazione ad evacuare verso le aree di raccolta. "Anche questo è Difesa, al servizio del paese", commenta il ministro Guido Crosetto. I vigili del fuoco stanno utilizzando anche droni dotati di termocamera per il monitoraggio dei focolai nella vegetazione tra Lucca a Santa Maria del Giudice e la provincia di Pisa, nei comuni di San Giuliano Terme e Asciano.
Durante la notte le attività sono andate avanti anche con squadre a terra e dalle prime ore dell'alba sono operativi quattro Canadair della flotta nazionale ed elicotteri della flotta regionale a supporto delle operazioni di spegnimento, giunti dalle basi di Ciampino e Genova. L’incendio continua ad essere alimentato dal forte vento, con più fronti ancora attivi.
Incendio del Monte Faeta, i vigili del fuoco monitorano i focolai con i droni
Le operazioni aeree e terrestri sono coordinate da direttori delle operazioni di Regione Toscana e delle Unioni di Comuni. Il sistema regionale antincendi boschivi ha lavorato incessantemente per tutta la notte, ma il forte vento ha alimentato ulteriormente l'incendio portando ad evacuare in via precauzionale circa 3000 persone su Asciano, San Giuliano Terme. Attivato anche il sistema di protezione civile e sanitario per il supporto ai cittadini e alle persone più fragili nelle evacuazioni. Sono stati istituiti posti di blocco per evitare intralcio ai mezzi di soccorso.








