Muoversi in città, trovare un locale senza barriere o pianificare una vacanza non dovrebbe mai essere un’impresa, tuttavia spesso la realtà è molto complessa. Per questo nasce Kimap AI, un’app gratuita che supporta la mobilità autonoma delle persone con disabilità motoria grazie all’intelligenza artificiale, trasformando e potenziando radicalmente le informazioni a disposizione sull’accessibilità urbana. A differenza della consultazione passiva tipica delle mappe tradizionali, Kimap AI segna un salto evolutivo diventando un vero e proprio assistente personale. Grazie all’integrazione dell’IA generativa, l’utente può dialogare con l’applicazione in modo naturale e immediato, esattamente come se stesse parlando con un amico. L’applicazione permette così di conoscere in maniera immediata tutte le informazioni che riguardano l’accessibilità di un luogo: è accessibile? Ci sono barriere? Quali ostacoli presenta?
L’app oggi consente agli utenti di fare richieste discorsive, come ad esempio "Trovami un ristorante accessibile a Firenze", restituendo indicazioni specifiche su dettagli, ostacoli e così via. Per fare ciò, l’app attinge a una banca composta da oltre 2.5 milioni di dati sull’accessibilità raccolti in tutto il mondo, che sono visibili in maniera immediata dentro alla mappa interattiva. Oltre alla chat e alla mappa, Kimap AI conferma una chicca già presente nelle versioni precedenti: tante guide e percorsi tematici verificati dal team, per promuovere il turismo accessibile grazie ad approfondimenti dedicati. Da oggi possono contribuire attivamente anche gli utenti, inserendo itinerari e guide personalizzate poi verificati dal team. La tecnologia alla base di Kimap prende forma infatti nel 2017 grazie all’azienda Kinoa. Fin dagli esordi, si è distinta per la sua capacità di analizzare dati complessi sulla mobilità, vincendo 13 premi e riconoscimenti a livello nazionale nell’ambito dell’innovazione digitale e dell’inclusione. Da allora, l’incessante attività di mappatura ha coinvolto una community di ben 7.300 “Kimappers”. Quell’impegno lungo un decennio ( diviene oggi il cuore pulsante che “orienta” la nuova intelligenza artificiale nelle sue indicazioni rese all’utente.












